El balompié le utiliza en los mundiales de fútbol a partir de 1930 a 2006
Cuando se habla alrededor balompié del fútbol, el líder de la compañía del incontrastata del campo es seguro que Adidas, en cuánto fornitrice, a partir de 1970 hoy, de todos los modelos oficiales le utiliza en las ediciones las mundiales. Hay de decir eso detrás a un balompié no allí es solamente el jugador de los fútboles: para concebir una esfera perfecta son estudios, búsquedas y tecnología necesarios, eso van a continuación a partir de casi 90 años. Viajamos encima otra vez junto una poca historia :
Al principio del `20 de los años, Adi Dassler realizó los mejores más e innovado producido a usted para el fútbol de la edad - por lo tanto a medida que todavía continúa hoy haciendo a la sociedad fundada de él. Más allá de 80 años de experiencia y de pasión para el deporte han permitido por todo el mundo para satisfacer y para exceder al millón de jugadores de los fútboles de las expectativas. Adidas comenzó a planear el balompié del fútbol a los altos rendimientos en 1963, cuando todavía vinieron los marrones pesados usados de las esferas y, que ellos hicieron a menudo gravemente a los pies de quién golpeó con el pie a él. En 1970, la realización del balompié oficial para la taza del mundo de FIFA que habría sido guardada en México y de entonces, porque cada mundial les fueron comisionados, nacque un vario modelo.
Telstar
Taza México 1970 del mundo de FIFA
traducción
Come gli altri palloni dell’epoca, anche Telstar era di cuoio, ma si contraddistingueva per i 32 poligoni cuciti a mano (12 pentagoni neri e 20 esagoni bianchi) che avevano reso possibile la realizzazione di una sfera quasi perfetta. Il rivoluzionario disegno di Telstar scrisse la storia del calcio: non si era mai visto un pallone bianco decorato con pentagoni neri. Quella che si tenne in Messico nel 1970 fu la prima FIFA World Cup teletrasmessa. L’innovativo aspetto di Telstar, il cui nome nacque dalla fusione delle parole “Televisione” e “Star”, conferì alla palla una maggiore visibilità, dal momento che le trasmissioni di allora erano in bianco e nero. Telstar rimane tuttora l’archetipo dei palloni da calcio generici.
Telstar e Chile
FIFA World Cup Germany 1974
Nelle partite dei campionati del mondo di calcio del 1974 furono utilizzati due diversi palloni. Telstar apparve ripetutamente con il marchio nero in sostituzione del precedente marchio in oro. Inoltre, in seguito al successo ottenuto con Telstar, Adidas introdusse una nuova sfera completamente bianca, chiamata Chile (che richiamava il pallone completamente bianco utilizzato in Cile nell’edizione dei campionati del ‘62). I materiali e le tecniche utilizzate per Telstar e Chile erano identici a quelli adottati quattro anni prima.
Tango
FIFA World Cup Argentina 1978
Il 1978 vide un’altra rivoluzione con l’introduzione di Tango. Ancora una volta Adidas aveva creato quello che sarebbe divenuto “un pallone da calcio classico”: 20 pannelli a forma di triade creavano l’impressione ottica di 12 cerchi perfettamente uguali. Per i cinque successivi tornei della FIFA World Cup l’aspetto del pallone si basò su questo disegno. Tango aveva innovative capacità di resistenza alle intemperie e si ispirava alla passionalità, all’emozione e all’eleganza tipiche dell’Argentina.
Tango España
FIFA World Cup Spain 1982
Il disegno iniziale di Tango del 1978 fu alterato solo parzialmente nel 1982. Tango España proponeva tuttavia alcune importanti modifiche tecnologiche. Tango España era un pallone in cuoio assemblato con un rivoluzionario sistema di cuciture sigillate impermeabili che riducevano l’assorbimento di acqua, e quindi l’aumento di peso della sfera, nelle partite giocate sotto la pioggia.
Azteca
FIFA World Cup Mexico 1986
Il pallone destinato alla FIFA World Cup 1986 rivoluzionò la scena delle tecniche di produzione dei palloni da calcio. Azteca era infatti il primo pallone da calcio sintetico mai realizzato per un torneo FIFA World Cup. L’adozione dei nuovi materiali ne aumentava la resistenza e riduceva ulteriormente l’assorbimento di acqua. Grazie a prestazioni mai viste prima in presenza di terreni duri, altitudini notevoli e campo bagnato, Azteca rappresentava un salto in avanti per il gioco del calcio. Il motivo complesso ed elegante con cui era decorato si ispirava ai murales e ai fregi architettonici ricorrenti degli Aztechi, l’antica popolazione che abitava un tempo la nazione ospite.

Etrusco Unico
FIFA World Cup Italy 1990
Etrusco Unico rappresentò un’ulteriore evoluzione nell’utilizzo di materiali sintetici. Era il primo pallone da calcio prodotto con uno strato interno di schiuma poliuretanica nera, che faceva di Etrusco Unico un pallone completamente impermeabile, dal comportamento brillante e veloce come nessun altro. Il nome e il disegno intricato si ispiravano alla magnificenza della storia italiana e al contributo artistico del popolo etrusco. Tre teste di leone etrusco decoravano ciascuna delle 20 triadi di Tango.
Questra
FIFA World Cup USA 1994
Nel 1994 Adidas introdusse il primo pallone da calcio realizzato con uno strato altamente tecnologico di schiuma poliuretanica bianca, capace di restituire l’energia impressa alla palla. Lo strato rendeva Questra morbido al tatto e quindi più controllabile, nonché molto più veloce in risposta all’energia impressa dal piede del calciatore. Ispirato alla tecnologia aerospaziale, ai razzi ad alta velocità e alla “conquista dello spazio” americana, Questra ridefiniva gli standard in materia di prestazioni
Tricolore
FIFA World Cup France 1998
Tricolore fu il primo pallone da calcio multicolore. I colori della bandiera francese (il Tricolore, per l’appunto) e il galletto, l’animale simbolo della nazione, ripreso anche dalla federazione calcistica, hanno ispirato il nome e il disegno del pallone. Tricolore era realizzato con una moderna tecnologia di “schiuma sintattica”: una matrice regolare stagna, composta da singole microsfere riempite di gas e sigillate individualmente per fornire una durata elevata. La schiuma sintattica serviva inoltre a migliorare la resistenza della palla, la restituzione dell’energia e la risposta.
Fevernova
FIFA World Cup Korea/Japan 2002
Fevernova fu il primo pallone da calcio realizzato per la Coppa del Mondo a modificare il tradizionale disegno introdotto nel 1978 con Tango. L’aspetto rivoluzionario e lo schema cromatico si ispiravano interamente alla cultura asiatica. Fevernova aveva uno strato di schiuma sintattica raffinata che dava alla sfera caratteristiche elevatissime di performance; lo chassis lavorato a triplice strato garantiva invece traiettorie aeree più precise e prevedibili.
Teamgeist
FIFA World Cup Germany 2006
Il 10° pallone adidas FIFA World Cup, caratterizzato da innovazioni rivoluzionarie in termini di design e prestazioni. In una parola unisce tradizione e innovazione: da un lato “team”, la squadra scattante e vogliosa di vincere, dall’altro lato “geist” lo spirito, i propri avi, l’anima. Un pallone perfettamento sferico, sono solo 14 i panelli che così riducono del 15% la lunghezza totale delle linee di cucitura. Meno cuciture significano che ci si avvicina alla sfera perfetta che garantisce precisione e controllo nei tiri.
Si torna al bianco ed al nero, un omaggio ai colori della nazionale tedesca, mentre l’oro è richiama il colore del trofeo della FIFA World Cup.
La sua scheda tecnica parla di una rivoluzionaria struttura a 14 pannelli: una innovativa configurazione che riduce del 60% il numero di punti di contatto su tre pannelli (da 60 a 24) e di oltre il 15% la lunghezza totale delle linee dei pannelli (da 40,05 a 33,93 centimetri).
La tecnica della saldatura termica, introdotta da Adidas nel 2004, è stata ulteriormente perfezionata per conferire a Teamgeist prestazioni impensabili con qualunque altro pallone. L’adozione di un programma completo di test comparativi condotti dall’Università di Loughborough, in Inghilterra, e dal laboratorio di calcio Adidas a Scheinfeld, in Germania, ha permesso di dimostrare senza ombra di dubbio le straordinarie prestazioni di Teamgeist.
Per vedere tutte le fasi di lavorazione di un pallone da calcio, guardatevi questo video.
Grazie a Riccardo Caracciolo




