Detta är en datoröversättning av den ursprungliga websidan. Den tillhandahålls endast för allmän information och bör inte betraktas som fullständig eller korrekt. Close Disclaimer

Onsdag 10 av Februari av 2010

Battisti fall: beslutet är av tioarmad bläckfisk

Brasilia Ansa - den brasilianska minister   av rättvisa, Tarso Son-in-law, said gårdag att Cesare Battisti ska passformen till den Da för den presidentLuiz tioarmad bläckfisk silvaen att avgöra destinationen av den italienska gamla-aktivisten, vars utlämning bads för Rome.

Gamla-integrant av gruppproletären som beväpnades för Comunismo (PAC), Battisti fördömdes till livimprisionmenten i dess land för fyra mord. I 2007 fängslades italienare i Brasilien, och den italienska regeringen bad dess utvisning bredvid den Supremo federal domstol (STF).

STFEN avgjord i favör av utlämningen av Battisti, men det kände igen presidenten för att ta beslutsfinalen.

Minister   av rättvisa sade att igår (9) det prerogativen på destinationen av Battisti ”är av det utöva, presidenten ska given som finalen uttrycker”, om avfyra till pressen i dess sist dag till bekläda av plånboken.

Sonen-in-law försvarade asylen Battistien i Januari av 2009, vad han öppnade en krisdiplomatics med den italienska regeringen, som kallade dess ambassadör Michele Valensise för konsultationer i Rome.

Dille för choklad är lyckat till smärtar

Rome Ansa - chokladen kan bli en passion eller en last, som låter också för att överträffa smärtar, efter, som är möjligheten till abocanhar det. Det är vad det visar en italiensk studie, för vem beroendena och den alimentary kravallret, som toxicodependênciasna, kan vara så starkt peka som överträffar konstiga och smärtsamma stimulatons, endast att tillfredsställa den riktiga lusten av den förbjudna maten.

Studiefundamentet bars igenom i IRCCSEN Sanktt Lucia av Rome och riktades av Rossella Ventura, av universitetar av L'Aquila.

Till chokladen, om de hade tillskrivat till en serie av så healthful rekvisita peka som ska göras för att glömma, hur mycket denna mat är skadlig till silhouetten.

Under senare år lovordade en serie av studier chokladen för dess välgörande verkställer på det kardiovaskulära systemet, och i allmänhet för den framkallade realiteten verkställa för dess antirust vikttext för kicken, speciellt in, om behandla till den bittra smaken för typ.

För en tid sedan också avtäckt en, som chokladen är en smärtstillande medel, därför att laboratoriumet tjaller, inte känselförnimmelsen de smärtsamma stimulatonsna (som producerades för värma i smutsa av fågelburarna, och därför under dess patinhas) när det åt choklad.

Nu den italienska studien det något att sägaplus ett ting: forskarna hade visat att ”ratinhos för chocólatrosna” segrade smärta som producerades för liten elkraft chockar endast för att äta chokladen som förlades i ”den elektrifierade” kammaren.

Först framkallar vi tjaller för att framkalla ett tvång för choklad, förklarad lycka till ANSA som sänder dem det starka den styva calóricabegränsningen (banta), för en beslutsam period. Mer sistnämnd forskarna hade de observerat uppförandet av dessa tjaller vitiated till choklad i förhållande till en annan irritera stimulaton: en ljus framkallad elkraft kedjar i fågelburarna som jag strider chokladen. End of
Translation
Click to Translate text after this point

Os chocólatras superaram sem hesitar o incômodo só para pegar o chocolate. Já os ratinhos não viciados se recusaram a enfrentar a 'corrente' e desistiram do chocolate para não se 'queimarem'.

Por fim os especialistas verificaram que bloqueando no córtex pré-frontal medial o neurotransmissor noradrenalina, os ratinhos viciados perdiam o interesse pelo chocolate e já não estavam dispostos a enfrentar os choques elétricos para comê-lo.

A descoberta, segundo Ventura, indica a possibilidade de que, modulando a noradrenalina, é possível contribuir para o controle dos transtornos alimentares.

terça-feira, 9 de fevereiro de 2010

Iran, assalto all'ambasciata italiana

Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, durante un'audizione al Senato
Analoghe manifestazioni dei paramilitari agli ordini del pasdaran, anche in altre sedi diplomatiche
Teheran, tentato assalto all'ambasciata italiana in azione miliziani basiji: "Morte a Berlusconi"
Il governo iraniano ha convocato l'ambasciatore Bradanini per protestare contro le parole usate da Berlusconi durante la sua recente visita in Israele

ROMA - Decine di miliziani basiji, che non fanno parte delle forze armate iraniane, ma solo sostenitori del governo del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, hanno tentato di dare l'assalto all'ambasciata italiana a Teheran, lanciando pietre e al grido di "Morte all'Italia, morte a Berlusconi" . La notizia è stata data, durante un'audizione in Senato, dal ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha annunciato di aver dato disposizione al nostro ambasciatore a Teheran, Alberto Bradanini, di non partecipare alle cerimonie di giovedì in occasione del 31mo anniversario della Repubblica islamica. Manifestazioni analoghe sono avvenute anche davanti le ambasciate di Francia e Olanda.

Il nostro ambasciatore precisa. "In realtà non si è trattato di un vero e proprio assalto, ma di una manifestazione che è durata una ventina di minuti. Poi, tutto è rientrato, non c'è stato nessun danno a persone o a cose". Sono le dichiarazioni a caldo a Radio Capital dell'ambasciatore italiano a Teheran, Alberto Bradanini. "I manifestanti hanno gridato questi slogan e frasi un pò ingiuriose ("Morte a Berlusconi e morte all'Italia") che normalmente vengono utilizzate in questo tipo di manifestazioni, che sono orchestrate, ripeto, orchestrate dal regime. Anche 3 o 4 anni fa ci sono state manifestazioni simili. Comunque non siamo preoccupati".

La difesa della polizia iraniana. E' stato Franco Frattini a precisare che sono stati proprio gli agenti della polizia iraniana a "scongiurare l'assalto vero e proprio all'ambasciata" italiana. E ha assicurato che, grazie a questo intervento, "non ci sono danni seri" alla nostra sede diplomatica.

Il governo di Teheran chiama il nostro ambasciatore. Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato domenica l'ambasciatore Bradanini per trasmettergli una protesta ufficiale per le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella recente visita in Israele. Lo ha confermato il ministro Frattini: "Il nostro ambasciatore è stato convocato l'altro ieri (dalle autorità iraniane, ndr) per una protesta contro le parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in Israele. Noi ci siamo limitati a dire che sono frasi in cui tutta l'Italia crede profondamente. La garanzia della sicurezza dell'esistenza di Israele è un principio assoluto e indiscutibile".

L'assalto. La manifestazione dei basiji iraniani è iniziata verso le 14,45, ora italiana, le 16,15 di Teheran. Sono stati lanciati sassi ed altri oggetti: i manifestanti hanno provato a divellere un cartello stradale, ma sono stati contenuti dalla polizia che, come in altre occasioni, in qualche modo fa da "cornice" a queste manifestazioni. Da tre anni non c'erano manifestazioni contro l'ambasciata italiana, mentre sono continuate quelle contro sedi di altri paesi. Lo stesso gruppo di manifestanti, dopo 20 minuti ha lasciato la sede diplomatica italiana e si è spostato verso quelle di Olanda, Germania e Gran Bretagna.

Gridavano: "E' solo l'inizio". I manifestanti che hanno organizzato la protesta, prima di andarsene hanno gridato: "Se non cambierete, questo è solo l'inizio". Lo hanno riferito fonti diplomatiche italiane. Le stesse fonti hanno detto che una pietra è stata lanciata contro la sede diplomatica, ma non ha raggiunto il muro di cinta. Alcuni manifestanti hanno divelto il cartello con la scritta "Via Roma", una stradina che corre a fianco dell'ambasciata italiana, che era circondata da un folto schieramento di polizia.

Frattini ha annunciato che è in atto "una consultazione europea per capire se vi sarà una sorta di osservazione diplomatica da parte delle cancelliere europea, ma credo che quello che è stato deciso dall'Italia sarà condiviso da altri Paesi, come Germania e Gran Bretagna".

La reazione di Teheran. L'Iran reagisce con stizza alle dichiarazioni del ministro Frattini. A radunarsi di fronte alla rappresentanza italiana, afferma la tv di Stato "Press Tv", non erano miliziani basiji, come affermato dal capo della Farnesina, ma "studenti universitari" che chiedevano al Parlamento di limitare le relazioni con i governi che "interferiscono" nelle faccende dell'Iran. Le manifestazioni, si legge ancora, si sono tenute all'esterno delle ambasciate italiana e francese e gli slogan urlati erano : "Morte a Berlusconi" e Morte ai sostenitori del terrorismo". I manifestanti, afferma Press Tv citando la Fars, hanno lanciato uova e pomodori contro l'ambasciata francese.

Press TV lascia che sia Frattini ad affermare che la polizia "ha fermato un assalto vero e proprio", ma sottolinea che, secondo diversi "osservatori", il riferimento del capo della diplomazia italiana ai basiji è "un altro deliberato tentativo messo in atto dai membri dell'Unione Europea di demonizzare e mancare apertamente di rispetto per il più importante corpo di difesa popolare iraniano, e dunque è un'offesa a tutti i cittadini iraniani".

Cosa sono i basiji. Sono una forza paramilitare fondata dall'Ayatollah Khomeini nel 1979. Il basij sono di fatto una organizzazione di supporto e alle dirette dipendenze dell'Esercito dei Guardiani delle Rivoluzione Islamica iraniana, quelli comunemente conosciuti come pasdaran. In origine erano giovanotti di sesso maschile, considerati di età ancora immatura oppure troppo anziani per il servizio militare. Hanno avuto un ruolo importante durante la guerra Iran-Iraq per l'arruolamento dei volontari che si rendevano disponibili per attacchi a ondate contro gli Iracheni, in particolare nell'area di Bassora.

Nella fase attuale la forza paramilitare viene impiegata per lo più come supporto alla polizia nell'ordine pubblico, oppure per organizzare le cerimonie religiose pubbliche dove svolgono attività di vigilanza sul rispetto della "morale islamica" e per prevenire e se necessario reprimere ogni forma di dissenso al regime religioso iraniano. L'organizzazione dei basiji ha struttura capillare ed è presente nella maggior parte delle città iraniane.

Dal 1984, quando la querra tra Iran e Iraq erà esattamente a metà del travagliato tragitto, sarebbero stati addestrati circa 2,4 milioni di iraniani all'uso delle armi e al fronte ne furono mandati 450.000. Dopo quella guerra i basiji si riorganizzarono e divennero tra i primi garanti della sicurezza interna del regime iraniano islamico.

Iran, miliziani all'ambasciata italiana «A morte l'Italia, a morte Berlusconi»


Frattini: «La polizia ha evitato l'assalto». La tv di Stato: «Offende il popolo, l'ambasciata ha accolto dissidenti»



L'ambasciata italiana a Teheran

TEHERAN - «Si è appena svolta un'azione contro l'ambasciata italiana a Teheran. Alcune decine di basiji (la milizia paramilitare iraniana, ndr), travestiti da civili, hanno tentato di assaltare la nostra ambasciata a colpi di pietre e al grido di 'morte all'Italia, morte a Berlusconi'». L'annuncio del ministro degli Esteri, Franco Frattini, arriva nel primo pomeriggio durante un'audizione in commissione al Senato. Episodi simili sono avvenuti davanti alle sedi consolari di Francia, Olanda e Germania. L'intervento della polizia iraniana, spiega Frattini, ha «scongiurato l'assalto vero e proprio e non ci sono stati danni seri». Fonti diplomatiche italiane hanno precisato però che si è trattato di «una manifestazione ostile» e non di un tentato assalto.


LE PAROLE DI BERLUSCONI - Il blitz segue di pochi giorni il duro attacco di Teheran contro Berlusconi, seguito alla visita del premier italiano in Israele. Una nota pubblicata sulla tv di Stato iraniana aveva parlato di «servigi resi ai padroni israeliani». Dal canto suo Berlusconi aveva detto che il presidente Ahmadinejad ricorda «personaggi nefasti del passato» (un chiaro accostamento ad Adolf Hilter). Frattini nega però che le parole di Berlusconi abbiano reso più tesi i rapporti con la Repubblica Islamica: «Purtroppo l'Iran ha rapporti problematici e complessi con l'intera comunità internazionale, il problema non sono i rapporti con l'Italia».

AMBASCIATORE CONVOCATO - In ogni caso il ministero degli Esteri iraniano ha convocato per domenica l'ambasciatore italiano a Teheran per trasmettergli una protesta ufficiale proprio per le parole di Berlusconi. Teheran non avrebbe gradito in particolare il passaggio in cui il premier ha affermato che è nostro «dovere sostenere e aiutare l'opposizione». La tv di Stato attacca invece il ministro Frattini: a radunarsi di fronte alla rappresentanza italiana, afferma la Press Tv, non erano miliziani basiji, come affermato dal capo della Farnesina, ma «studenti universitari» che chiedevano al Parlamento di limitare le relazioni con i governi che interferiscono nelle faccende dell'Iran. Le manifestazioni, si legge ancora, si sono tenute all'esterno delle ambasciate italiana e francese e gli slogan urlati erano: «Morte a Berlusconi» e «Morte ai sostenitori del terrorismo«. I manifestanti hanno lanciato uova e pomodori contro l'ambasciata francese. Secondo Press Tv il riferimento del capo della diplomazia italiana ai basiji è «un altro deliberato tentativo messo in atto dai membri dell'Unione Europea di demonizzare e mancare apertamente di rispetto per il più importante corpo di difesa popolare iraniano, e dunque è un'offesa a tutti i cittadini iraniani».

CANCELLATA "VIA ROMA" - Questo il racconto dell'agenzia di stampa iraniana Fars: «Gli studenti, dopo aver protestato contro l'ambasciata francese, sono andati di fronte a quella italiana, dimostrando contro il governo italiano, accusandolo di aver ingerito nelle questioni interne offrendo sostegno agli oppositori della Repubblica Islamica. Gli studenti hanno poi lanciato slogan contro l'Italia e i suoi governanti. In seguito hanno cercato di demolire la targa indicante la via vicina all'ambasciata italiana, via Roma, ma sono stati fermati dalla polizia iraniana. Tuttavia gli studenti sono riusciti a raggiungere parzialmente il loro obiettivo, cancellando la parola "Roma" dalla targa. "Così, ha detto uno degli studenti, il nome di Roma non comparirà più su una via di Teheran"».

"RIFUGIO DI DISSIDENTI» - L'agenzia Irna afferma invece che gli «studenti» hanno «letto un comunicato in cui accusano l'ambasciata italiana di essere diventata il rifugio dei dissidenti che, negli ultimi mesi, hanno sfidato il governo iraniano». Con la manifestazione, spiega l'Irna, hanno condannato la politica estera di Francia e Italia nei confronti dell'Iran, chiedendo al governo e al Parlamento di ridurre i rapporti diplomatici. Nella nota gli studenti ammoniscono il presidente del Consiglio Berlusconi: «Se la sua congiura anti-iraniana con Israele dovesse continuare, la Repubblica Islamica prenderà seri provvedimenti contro il suo governo».

ANNIVERSARIO - Il ministro Frattini ha dato disposizione al nostro ambasciatore a Teheran, Alberto Bradanini, di non partecipare alle cerimonie di giovedì in occasione del 31mo anniversario della rivoluzione di Khomeini del '79. «È in corso un contatto a livello europeo - spiega il ministro - per una posizione comune, che credo ci sarà, per dare un segnale di preoccupazione forte. Il nostro ambasciatore non ci sarà». In ogni caso, «l'ambasciata ovviamente resta aperta, vediamo cosa succede, non pregiudichiamo le cose», ha assicurato il titolare della Farnesina, che ha definito «preoccupanti» gli slogan contro l'Italia e Berlusconi. Secondo fonti della Farnesina alla cerimonia di giovedì potrebbe partecipare il numero due dell'ambasciata.

Itália diz que sua embaixada no Irã foi atacada

Dezenas de pessoas, incluindo milicianos pró-governo, teriam atirado pedras contra o prédio.

Da BBC

O ministro do Exterior italiano, Franco Frattini, informou nesta terça-feira (9) que dezenas de pessoas, incluindo membros da milícia pró-governo iraniana Basij, tentaram atacar a embaixada da Itália em Teerã.

Os milicianos, vestidos com roupas civis, atiraram pedras contra o prédio e gritaram "Morte à Itália" e "Morte à Berlusconi", de acordo com as declarações de Frattini em uma audiência do Senado italiano.

A imprensa do Irã informou que um protesto ocorreu, mas não esclareceu se ocorreu algum tipo de violência.

De acordo com correspondentes, o protesto pode estar ligado à promessa do primeiro-ministro italiano Silvio Berlusconi, de apoiar Israel e o pedido de sanções mais severas contra o Irã, durante uma visita do premiê italiano a Jerusalém na semana passada.Países ocidentais estão pressionando ainda mais o Irã devido ao seu programa nuclear. Nesta semana o governo iraniano anunciou o início do processo de enriquecimento de urânio a 20%. A Itália é o maior parceiro comercial do Irã na União Europeia. Entretanto, a companhia de energia italiana ENI já informou que vai se retirar do país.
Sem danos
Em seu pronunciamento durante uma audiência da comissão do Senado italiano sobre o Irã, Frattini afirmou que cerca de cem manifestantes "hostis" atiraram ovos e pedras contra a embaixada em Teerã e foram impedidos pela polícia de entrar no prédio.Frattini acrescentou que não houve "danos significativos" ao prédio da embaixada.

"Estamos mantendo contato com a União Europeia" com o objetivo de "expressar a forte preocupação" causada pelo incidente, disse Frattini.
Frattini acrescentou que a Itália cancelou a participação, na quinta-feira, dos eventos que marcam o aniversário da revolução islâmica no Irã.

Segundo a agência iraniana de notícias Fars os manifestantes "condenam as ações do governo (italiano) ao apoiar os rebeldes e interferir com os negócios internos do Irã".

Também ocorreram protestos em frente às embaixadas da França e da Holanda.

A milícia Basij, formada por cerca de 90 mil voluntários é normalmente convocada para acabar com distúrbios por meio da força e esteve envolvida na repressão aos protestos contra a reeleição do presidente, Mahmoud Ahmadinejad.

O país tem vivido um clima de tensão desde a reeleição de Ahmadinejad.

Palavrão em campo será punido com cartão vermelho na Itália

Eto'o lamenta um gol perdido: atacante e todos os atletas terão de controlar a língua no Italiano

Federação anuncia ainda que vai usar vídeos dos jogos para punir aqueles que xingarem e não forem flagrados pela arbitragem

Globoesporte.com
Roma

Nada de praguejar quando perder um gol, xingar quando um companheiro errar um passe, muito menos se referir a adversários ou à arbitragem com palavrões. A Federação Italiana anunciou nesta terça-feira que tornará oficial a decisão de que os jogdores "boca-suja" serão punidos com cartão vermelho nos jogos do Campeonato Italiano. A nova recomendação deverá ser cumprida pelos árbitros e, quando não forem, poderão ser avaliadas por uma comissão no dia seguinte. Os xingadores que não forem expulsos poderão também ser punidos com base nos vídeos dos jogos.

- A ideia é melhorar o comportamento dentro de campo - explicou o presidente da federação, Giancarlo Abete.

A Federação Italiana vai apertar o cerco também aos jogadores que exibem camisas com mensagens por baixo do uniforme do clube. Além do habitual cartão amarelo, eles serão também multados.

McItaly causa polêmica na Itália




Um novo sanduíche lançado pela rede de fast-food McDonald's na Itália está provocando uma polêmica sobre a tradição culinária do país.

O McItaly, um hambúrguer de carne 100% italiana, acompanhado de alface, creme de alcachofras e queijo asiago, irritou os críticos gastronômicos, que defendem que o produto não tem nada a ver com a cozinha italiana.

Mas a novidade ganhou o apoio do governo do país, e o próprio ministro da Agricultura, Luca Zaia, está indo a várias lanchonetes da rede para promover o sanduíche.

Inicialmente, a clientela estranhou o McItaly. Mas agora, o McDonald's já vende 100 mil unidades do hambúrguer por dia.

Da BBC

Frevo em Olinda, Pernambuco



Youtube - Frevo em Olinda, Pernambuco

Dia do Frevo



O Frevo é um ritmo pernambucano derivado da marcha, do maxixe e da capoeira. Surgido no Recife no final do Século XIX, o frevo se caracteriza pelo ritmo extremamente acelerado. Muito executado durante o carnaval, eram comuns conflitos entre blocos de frevos, em que capoeiristas saíam à frente dos seus blocos para intimidar blocos rivais e proteger seu estandarte. Da junção da capoeira com o ritmo do frevo nasceu o passo, a dança do frevo.

Até as sombrinhas coloridas seriam uma estilização das utilizadas inicialmente como armas de defesa dos passistas.
A dança do frevo pode ser de duas formas, quando a multidão dança, ou quando passistas realizam os passos mais difíceis, de forma acrobática. O frevo possui mais de 120 passos catalogados.
Pode-se afirmar que o frevo é uma criação de compositores de música ligeira, feita para o carnaval. Os músicos pensavam em dar ao povo mais animação nos folguedos. No decorrer do tempo, a música ganha características próprias acompanhadas por um bailado inconfundível de passos soltos e acrobáticos.

A palavra frevo vem de ferver, por corruptela, frever, que passou a designar: efervescência, agitação, confusão, rebuliço; apertão nas reuniões de grande massa popular no seu vai-e-vem em direções opostas, como o Carnaval, de acordo com o Vocabulário Pernambucano, de Pereira da Costa.


Divulgando o que a boca anônima do povo já espalhava, o Jornal Pequeno, vespertino do Recife que mantinha uma detalhada seção carnavalesca da época, assinada pelo jornalista "Oswaldo Oliveira", na edição de 12 de fevereiro de 1907, fez a primeira referência ao ritmo, na reportagem sobre o ensaio do clube Empalhadores do Feitosa, do bairro do Hipódromo, que apresentava, entre outras músicas, uma denominada O frevo. E, em reconhecimento à importância do ritmo e a sua data de origem, em 09 de Fevereiro de 2007, a Prefeitura da Cidade do Recife comemorou os 100 anos do Frevo durante o carnaval de 2007.

A importância do Galo da Madrugada na preservação do frevo
O Galo da Madrugada é um bloco carnavalesco que preserva as tradições locais. Eles tocam ritmos pernambucanos e desfilam sem cordões de isolamento. O desfile do galo da madrugada é um dos momentos para se ouvir e se dançar frevo no carnaval em fevereiro.

O levante de Vassourinhas
Quando as primeiras notas de Vassourinhas são executadas no carnaval pernambucano, a multidão ergue os braços e grita junto e dança freneticamente.

Tipos de frevo
Na década de 30, surge a divisão do frevo em três tipos

Frevo de rua
Frevo canção
Frevo de bloco

Extraído da Wikipédia

Notícias

Ciancimino accusa Forza Italia. Premier indignato
http://www.corriere.it/

Vaticano, manovre e sospetti la partita fra Bertone e Bagnasco
http://www.repubblica.it/

L'Iran accelera sul nucleare, la Cina frena sulle sanzioni
http://www.rainews24.it/

Berlusconi e a máfia siciliana
http://pt.euronews.net/

O museu das flores

Forli, Ansa - Cinco séculos de pinturas de flores estarão expostos até 20 de junho no museu de San Domenico em Forlì, no centro da Itália, com obras que vão de Caravaggio e Jan Brueghel (século XVII) a Vincent Van Gogh (século XX).

É a primeira vez que a Pinacoteca Cívica de Forlì, em seus cinco anos de vida em sua nova sede na igreja e convento de San Domenico, abriga uma exposição temática depois das monográficas dedicadas a Antonio Canova, Marco Palmezzano e Guido Cagnacci, que a colocaram no mapa dos grandes museus italianos que vale a pena visitar.

E o faz a partir de um quadro misterioso de sua coleção, o "Garrafão Florido" de autor anônimo que alguns atribuem ao pintor local Guido Cagnacci e outros a Paolo Antonio Barbieri, que à sombra de seu irmão mais velho, Giovanni Francesco - conhecido pelo pseudônimo de Guercino, pintava naturezas mortas e vasos de flores.

Nos ambientes espaçosos do convento de San Domenico, com restos de afrescos do século XVI no andar térreo, se abre um mundo maravilhoso de flores retratado nos braços do menino Jesus, como no quadro do leonardesco Carlo Dolci do Thyssen-Bornemisza de Madri ou nas mãos de uma ninfa, como em "Primavera" do alemão Franz Xaver Winterhalter.

Dia dos Namorados: homens e mulheres buscam coisas diferentes

Milão, Ansa - Cinquenta e dois por cento das mulheres italianas que usufruem do 'voice dating' (sistema telefônico para conhecer outras pessoas), buscam uma "história séria". Vinte e oito por cento dos homens também querem isso, mas a diversão é a meta de 36% deles.

É o que indica uma pesquisa realizada no último mês de janeiro por MarketCall, centro de serviços especializado em encontros por telefone na Itália, que funciona desde 1995 e que estreou na web com a sua marca AlôAlô.

O levantamento foi feito por ocasião do próximo Dia dos Namorados na Itália, que se comemora todo dia 14 de fevereiro (Dia de San Valentino).

Para uma amostra de 1.150 usuários entre 18 e 60 anos, foi pedido que indicassem a motivação original para um encontro com um parceiro entre quatro opções: amizade, relacionamento sério, paquera e diversão.

Cerca de 70% dos usuários têm mais de 30 anos - com uma média de idade entre 39 e 43 anos para os homens e entre 36 e 37 anos para as mulheres, e procuram amizade (36%), enquanto 12% podem considerar um flerte.

Outro elemento interessante que surpreendeu foi a resposta à pergunta "De onde você é?": a resposta mais provável é "Lombardia" (25,38%), mas a segunda região italiana mais representada é a Campania, com 13,73% do total.